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Oggetti d'antiquariato
Oggetti d'antiquariato tra i quali: quadri di artisti conosciuti e sconosciuti, affettatrici berkel,
   
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AFFETTATRICE BERKEL ORIGINALE COLORE NERA MODELLO H9

AFFETTATRICE BERKEL ORIGINALE COLORE NERA MODELLO H9
    
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AFFETTATRICE ORIGINALE BERKEL RESTAURATA DA PROFESSIONISTI SOLO CON PARTI ORIGINALI AD ECCEZIONE DEL PIEDISTALLO UNICA PARTE NON ORIGINALE. AFFARE PER VERI COLLEZIONISTI PER QUALSIASI DOMANDA SONO A DISPOSIZIONE FORNISCO ULTERIORI FOTOGRAFIA SU RICHIESTA DISPONIBILI ALTRI MODELLI DI AFFETTATRICI BERKEL D'EPOCA E LE RICERCATISSIME BILANCE BERKEL. Affettatrice Berkel la storia La nascita della mitica affettatrice Berkel, ricercata e ambita da molti collezionisti in tutto il mondo,la si deve ad un olandese, precisamente a Wilhelm Van Berkel , macellaio di Rotterdam di fine 800 il quale non sopportando le rimostranze della propria clientela sull’irregolarità del taglio ebbe la geniale idea di combinare una grande lama circolare ad un grosso volano azionato manualmente, è così che allora che dopo vari tentativi nel 1888 aprì la sua prima fabbrica in una ex tipografia ormai di smessa. Il successo fu immediato data la funzionalità che ebbero subito queste affettatrici e dalla produzione di poche centinaia della fine dell’’800 si arrivò agli inizi del secolo ad una produzione di migliaia di pezzi tanto che Van Berkel decise di aprire nuove fabbriche anche all’estero, soprattutto in Europa da dove pervenivano le tante richieste e dove aveva ricevuto riconoscimenti alle esposizioni delle più importanti capitali. La classificazione ed i modelli delle affettatrici Berkel seguirono la tendenza d’inizio 900 e come per la Lambretta, vennero chiamate con lettere alfabetiche prima e alfanumeriche dopo: Modello A, Modello B (chiamato anche Modello Indiana o Indianina quest’ultima prodotta per il mercato americano dopo l’apertura di una nuova fabbrica in America a La Porta Indiana ) successivamente il Modello C, Modello D, Modello L e il Modello R prodotte a cavallo della prima guerra mondiale ed alcune caratterizzate dal basamento lavorato nel tipico stile Art-Nouveau Successivamente il Modello 3 Modello 5 Modello 7 Modello 8 Modello 9 Modello 12 La Berkel non si limitò a produrre solo affettatrici ma anche alla fine degli anni 20 le classiche bilance a bascula, tuttora ricercate in ambito collezionismo e d’arredamento, sino ad arrivare, durante la prima guerra mondiale a produrre motori per l’esercito olandese. Il successo della Berkel non si ebbe solo dalla geniale idea che ebbe il suo fondatore ma anche dall’accuratezza e la qualità dei materiali con cui vennero costruite e non ultimo dal fascino che queste macchine, dopo oltre un secolo, sanno ancora evocare, nei colori e nelle forme. PAGAMENTO SI ACCETTANO I SEGUENTI TIPI DI PAGAMENTO: PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA TRASPORTO IL TRASPORTO SARA' EFFETTUATO TRAMITE CORRIERE SDA INOLTRE E' POSSIBILE IL RITIRO DI PERSONA
   
AFFETTATRICE BERKEL ORIGINALE MODELLO H9 NERA

AFFETTATRICE BERKEL ORIGINALE MODELLO H9 NERA
    
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AFFETTATRICE ORIGINALE BERKEL RESTAURATA DA PROFESSIONISTI SOLO CON PARTI ORIGINALI AD ECCEZIONE DEL PIEDISTALLO UNICA PARTE NON ORIGINALE. AFFARE PER VERI COLLEZIONISTI PER QUALSIASI DOMANDA SONO A DISPOSIZIONE FORNISCO ULTERIORI FOTOGRAFIA SU RICHIESTA DISPONIBILI ALTRI MODELLI DI AFFETTATRICI BERKEL D'EPOCA E LE RICERCATISSIME BILANCE BERKEL. Affettatrice Berkel la storia La nascita della mitica affettatrice Berkel, ricercata e ambita da molti collezionisti in tutto il mondo,la si deve ad un olandese, precisamente a Wilhelm Van Berkel , macellaio di Rotterdam di fine 800 il quale non sopportando le rimostranze della propria clientela sull’irregolarità del taglio ebbe la geniale idea di combinare una grande lama circolare ad un grosso volano azionato manualmente, è così che allora che dopo vari tentativi nel 1888 aprì la sua prima fabbrica in una ex tipografia ormai di smessa. Il successo fu immediato data la funzionalità che ebbero subito queste affettatrici e dalla produzione di poche centinaia della fine dell’’800 si arrivò agli inizi del secolo ad una produzione di migliaia di pezzi tanto che Van Berkel decise di aprire nuove fabbriche anche all’estero, soprattutto in Europa da dove pervenivano le tante richieste e dove aveva ricevuto riconoscimenti alle esposizioni delle più importanti capitali. La classificazione ed i modelli delle affettatrici Berkel seguirono la tendenza d’inizio 900 e come per la Lambretta, vennero chiamate con lettere alfabetiche prima e alfanumeriche dopo: Modello A, Modello B (chiamato anche Modello Indiana o Indianina quest’ultima prodotta per il mercato americano dopo l’apertura di una nuova fabbrica in America a La Porta Indiana ) successivamente il Modello C, Modello D, Modello L e il Modello R prodotte a cavallo della prima guerra mondiale ed alcune caratterizzate dal basamento lavorato nel tipico stile Art-Nouveau Successivamente il Modello 3 Modello 5 Modello 7 Modello 8 Modello 9 Modello 12 La Berkel non si limitò a produrre solo affettatrici ma anche alla fine degli anni 20 le classiche bilance a bascula, tuttora ricercate in ambito collezionismo e d’arredamento, sino ad arrivare, durante la prima guerra mondiale a produrre motori per l’esercito olandese. Il successo della Berkel non si ebbe solo dalla geniale idea che ebbe il suo fondatore ma anche dall’accuratezza e la qualità dei materiali con cui vennero costruite e non ultimo dal fascino che queste macchine, dopo oltre un secolo, sanno ancora evocare, nei colori e nelle forme. PAGAMENTO SI ACCETTANO I SEGUENTI TIPI DI PAGAMENTO: PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA TRASPORTO IL TRASPORTO SARA' EFFETTUATO TRAMITE CORRIERE SDA INOLTRE E' POSSIBILE IL RITIRO DI PERSONA
   
QUADRO ARTISTA ANONIMO "GESU' E LA SAMARITANA" XVII SEC

QUADRO ARTISTA ANONIMO "GESU' E LA SAMARITANA" XVII SEC
    
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OPERA D'ARTE ORIGINALE QUADRO OLIO SU TELA "GESU' E LA SAMARITANA" ARTISTA ANONIMO MISURA CM 128X94 DEL XVII SECOLO BASE D'ASTA EURO 12.000 Dimensioni: 128 x 94 (cm) Descrizione: Gesù e la Samaritana al Pozzo, pittore anonimo italiano, scuola veronese del XVII secolo. Olio su tela. Stato generale di conservazione: Buono, qualche leggero graffio nella parte inferiore sinistra. Restaurato professionalmente, reintelato e reintelaiato negli anni '70 del XX secolo. Cornice: semplice stecca in legno degli anni '70. Il soggetto, tratto da un passo del Vangelo di Giovanni (4, 1-26), raffigura l'incontro tra Gesù e la Samaritana. La composizione, svolta intorno alla rappresentazione centrale del pozzo, così come la dinamica della postura della Samaritana mostrano un'eco di Annibale Carracci. reinterpretata in funzione del gusto cromatico della scuola veronese. Provenienza: collezione privata, Brescia - Italia (dal 1970) PAGAMENTO PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA CONSEGNA CORRIERE ESPRESSO ASSICURATO RITIRO DI PERSONA PER QUALSIASI CHIARIMENTO E DOMANDA SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE
   
QUADRO ARTISTA ANONIMO "PRESENTAZIONE GESU' AL TEMPIO"

QUADRO ARTISTA ANONIMO "PRESENTAZIONE GESU' AL TEMPIO"
    
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OPERA D'ARTE ORIGINALE QUADRO OLIO SU TELA "PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO" ARTISTA ANONIMO MISURA CM 108X74 DEL XVII SECOLO BASE D'ASTA EURO 7.000 Dimensioni: 108 x 74 (cm) Descrizione: La Presentazione di Gesù al Tempio, Italia, anonimo, scuola veneziana degli inizi del XVII secolo. Olio su tela. Stato generale di conservazione: Buono, alcuni restauri minori professionali risalenti agli anni '70 del XX secolo, rintelato e reintelaiato. Cornice: semplice, stecca in legno del XX secolo. Probabilmente il bozzetto per una pala importante, per ambientazione e tavolozza cromatica si colloca nella migliore tradizione della scuola veneziana del tardo Rinascimento. Provenienza: collezione privata, Brescia - Italia (dal 1970) PAGAMENTO PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA CONSEGNA CORRIERE ESPRESSO ASSICURATO RITIRO DI PERSONA PER QUALSIASI CHIARIMENTO E DOMANDA SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE
   
QUADRO ARTISTA CIGNAROLI "MADONNA" XVIII SECOLO

QUADRO ARTISTA CIGNAROLI "MADONNA"  XVIII SECOLO
    
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OPERA D'ARTE ORIGINALE QUADRO OLIO SU TELA "MADONNA" ARTISTA GIANBETTINO CIGNAROLI MISURA CM 42X35 ANNO XVIII SECOLO BASE D'ASTA EURO 7.000 Dimensioni: 42 x 35 (cm) Descrizione: Madonna, attribuita a Gianbettino Cignaroli (Verona, Italia 1706 - 1770). Olio su tela. Stato di conservazione generale: Buono, alcuni restauri professionali risalenti agli anni '70 del XX secolo, rintelato e reintelaiato. Cornice: XX secolo, legno dorato (da restaurare). Giambettino Cignaroli, nato nel 1706 a Verona, fu allievo di Sante Prunati e Antonio Balestra. Dopo aver avviato una propria bottega d'arte a Venezia, ebbe ampio successo, diventando famoso. Tra i suoi clienti ricordiamo l'Elettore di Sassoni,a il re di Polonia e la zarina Caterina II di Russia. L'accademia d'arte di Verona, di cui fu direttore, è ancor oggi intitolata a lui. Al di là della sua attività di pittore, fu anche un importante storico dell'arte. Il suo stile viene considerato quale transizione tra l'ultima corrente raffaellita e il nascente stile neoclassico. Provenienza: collezione privata, Brescia - Italia (da lascito familiare) Opere di Gianbettino Cignaroli recentemente apparse sul mercato: Finarte Aste Milano (Corso Magenta), 22 Novembre 2005 Importanti Dipinti - Asta nr. 1317 Lotto Nr. 57 GIANBETTINO CIGNAROLI Verona 1706-1770 La vergine con il Bambino ed i santi Nicola da Bari ed Antonio da Padova Olio su rame, cm 38x24 Prezzo base € 4.000-6.000 Finarte Aste Milano (Corso Magenta), 4 Giugno 2008 Importanti Dipinti - Asta nr. 1416 Lotto Nr. 242 GIANBETTINO CIGNAROLI Verona 1706-1770 La Visitazione Olio su tela, cm 39x39, bozzetto per un dipino per la chiesa della Visitazione di Alzano Lombardo (Bergamo) Prezzo base € 12.000-14.000 Prezzo di aggiudicazione € 14.260 PAGAMENTO PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA CONSEGNA CORRIERE ESPRESSO ASSICURATO RITIRO DI PERSONA PER QUALSIASI CHIARIMENTO E DOMANDA SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE
   
quadro Daniele Galliano

quadro Daniele Galliano
    
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QUADRO OLIO SU TELA DI DANIELE GALLIANO MISURA CM 50X40 l'anno di produzione è fine 2009 il dipinto è firmato sul retro come tutte le sue opere al momento della vendita il mio cliente chiederà l'autentica del quadro all'artista. DESCRIZIONE E BIOGRAFIA DELL'ARTISTA La dimensione del movimento implicita nei quadri di Daniele Galliano (Pinerolo, Torino, 1961) è data dalla velocità di una gesto pittorico istantaneo, dalla sensazione di una immagine 'scattata' o rubata apparentemente per caso in una carrellata in tempo reale nei sobborghi dimenticati ed emarginati della città. Quasi crudo e nudo documentario girato in videocamera in soggettiva, i quadri di Galliano si concentrano sulla narrazione in diretta del paesaggio periferico suburbano e dalla varia umanità che in esso vi vive. I personaggi delle sue opere creano paesaggi antropologici formati da gente di confine, in quei laboratori multuculturali e multirazziali, transgenerici e tecnologici, dove si sperimentano le trasformazioni della nostra identità sociale e culturale ai confini e alle periferie delle nostre convenzioni tradizionali. Questa 'pittura istantanea' implica un tempo che si concentra sulla dimensione del momento attuale, privo di passato e di futuro. I suoi quadri hanno inquadrature non frontali, hanno spesso pochi colori e propongono una prospettiva priva di profondità per marcare la loro dimensione assoluta nel presente. Presente che per restare tale deve essere in continuo movimento, sfuggire, non farsi catturare come il segno veloce che contraddistingue la sua pittura capace di creare la sensazione di una 'visione di un mondo perduto nell'attimo stesso in cui viene percepito'. Daniele Galliano dipinge scorci urbani e persone che abitano un Occidente in rapido e radicale cambiamento, e forse ormai in declino, rispetto ad un Oriente dove la Cina si attesta come la nuova superpotenza economica del Terzo Millennio. Il linguaggio espressivo di Galliano, fin dagli esordi negli anni ‘80, si caratterizza per quel lasciare in voluta evidenza il fatto che ogni dipinto è tratto da una foto, scattata con una macchina snapshot di bassa qualità e a basso costo, oppure prendendo spunto da una immagine vista su un rotocalco (anche pornografico) o alla televisione. Da qui deriva la sfocatura e l’effetto di mosso, con luci notturne che lasciano tracce e scie filamentose di colore, come nel caso dei fari delle auto in corsa. Galliano non dipinge mai la realtà in presa diretta, dal vero, ma solo come meta-realtà. In verità tutti i suoi quadri sono il rispecchiamento della sua visione del mondo, della sua anima, sottilmente angosciata. Tra le sue personali quelle del 1996 e del 1997 alla Galleria Annina Nosei di New York, alla Galleria In Arco di Torino (1992 e 1993) e presso lo Studio Cannaviello (1994, 1996, 2001). Ha partecipato a mostre collettive allestite alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla XII Quadriennale di Roma,al MACI di Isernia ed al Palazzo delle Papesse di Siena. Sue opere sono in permanenza alla Galleria Civica d’arte Moderna e contemporanea di Torino e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Ha partecipato recentemente (20 maggio - 30 luglio 2006) alla mostra collettiva La donna Oggetto curata da Luca Beatrice nello spazio del Castello di Vigevano a Pavia. PAGAMENTO SI ACCETTANO I SEGUENTI TIPI DI PAGAMENTO: PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA TRASPORTO IL TRASPORTO SARA' EFFETTUATO TRAMITE CORRIERE SDA INOLTRE E' POSSIBILE IL RITIRO DI PERSONA
   
QUADRO DI GIOVANNI OZZOLA

QUADRO DI GIOVANNI OZZOLA
    
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QUADRO STAMPA FOTOGRAFICA DI GIOVANNI OZZOLA MISURA CM 200X125,5 l'anno di produzione è il 2009 è un pezzo unico non ci sono copie inoltre al momento della vendita verrà fornita un'autentica da parte dell'autore. La luce permea la nostra esistenza e, seppur impalpabile, condiziona il nostro modo di vedere e di comprendere il mondo. Giovanni Ozzola usa la fotografia e il video per catturare l’istantaneità della luce nelle sue infinite possibilità: diafana e accecante, oscura e tattile. Tutti i lavori fotografici realizzati nel corso di un decennio mostrano una profonda sensibilità verso il fenomeno luminoso, osservato e studiato attraverso una modalità quasi scientifica. La rifrazione, i bagliori, l’oscurità ritornano in ogni immagine, nel tentativo di imbrigliare una sensazione fluttuante, e restituire il senso del tempo che per un momento sembra rallentare. Vedute di paesaggi in cui la nebbia è un vero e proprio filtro dello sguardo (fog – island – spring), stanze invase da un colore che prevale su tutti gli altri toni (camera rossa), scorci notturni dove la luce lunare e quella del flash si fondono fendendo l’oscurità (omnia munda munidis), dimostrano l’attenzione per un mondo fatto di visioni sul punto di svanire, colte nel loro momento di passaggio e accentuate nel loro essere effimere. Brevi attimi in cui l’uomo riesce finalmente a vedere, incantato da ciò che gli si rivela per un istante (early morning). I soggetti rappresentati tradiscono un’osservazione che va oltre il dato sensibile, ogni immagine è infatti il tramite attraverso il quale la luce si rivela nella sua essenza, riposizionandosi di volta in volta nel suo ruolo di protagonista. Nel corso degli anni Ozzola ha utilizzato anche il video come prolungamento naturale delle potenzialità della fotografia; se già nelle serie di trittici gli scatti fotografici tendevano a costituire una visione unica e continua, le immagini in movimento restituiscono la sensazione dell’infinito che vive incessantemente. BIOGRAFIA DELL'ARTISTA Giovanni Ozzola Firenze, 1982 Ora vive e lavora tra Parigi e Prato Installazioni permanenti Munda Mundis Omnia, Castello di Ama, Gaiole in Chianti, Italia Luce, Leon Bianco, Pisa, Italia Mostre personali 2010 On the Edge, curata da Elena Forin, Elgiz Museum, Istanbul, Turchia 2009 Ricordo nel tempo, a cura di Marco Nember, A3M Brixia bv, Amsterdam, Paesi Bassi lors Rencontres d'une promenade nocturne, curata da Florian Matzner e Alberto Salvadori, Villa Bardini, Firenze, Italia Giovanni Ozzola, a cura di Elisa Del Prete, Galleria Fabio Tiboni, Bologna, Italia Dopo la pioggia, Ines Musumeci Greco, Loto Arte, Roma, Italia 2008 Omnia Munda Mundis, installazione permanente per il Castello di Ama, Gaiole, Siena, Italia Giovanni Ozzola - opere video, a cura di Michiyo Miyake, Waseda University, Tokyo, Giappone 2007 Due volte / stringimi forte sono innamorato di essa, videoinstallazione a cura di Pietro Gaglianò, Supernova, Firenze, Italia Giovanni Ozzola, Sala della Palazzina di Forte Belvedere, Firenze, Italia Art First, Palazzo Re Enzo, Bologna, Italia 2006 In A Sentimental Mood, Galleria Continua, San Gimignano, Italia 2004 Giovanni Ozzola, a cura di Pier Luigi Tazzi, Dryphoto Arte Contemporanea, Prato, Italia Mostre collettive 2010 Sfere, Le Moulin, Galleria Continua, Francia Made in Filanda, progetto speciale, Arezzo, Italia Purple Cina, No Soul For Sale, Viafarini - Tate Modern - Ponte Turbine Hall, London, UK Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in contemporanea UNA collezione, curata da Giorgio Verzotti, MART Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Italia Un mondo nel mondo - Un Mondo Dentro il Mondo a cura di Julia Trolp, Milano, Italia NIENTE DA VEDERE Tutto da Vivere, a cura di Lorenzo Bruni, Eventi paralelli XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, l'Istituto del Marmo Pietro Tacca, Carrara, Italia 8 Minuti Dal unico, 1 minuto di volo dalla luna, a cura di Alessandro Romanini, LU.CCA, Lucca, Italia 2009 Sensibili Energie, a cura di Alberto Salvadori, GCAMC, Arezzo, Italia La differenza, a cura di Vincente Verle, Centre d'Art Bastille, Grenoble, Francia La Fioritura del Bambù, DOCVA Viafarini, Milano, Italia Il Cielo in strofa Una, a cura di Andrea Bruciati, GC.AC, Monfalcone, Italia PT 01, Chelsea Art Museum, New York City, Stati Uniti Rites de passage, a cura di Pier Luigi Tazzi, Schunck-Glaspaleis, Herleen, Paesi Bassi Sfere, Le Moulin, Galleria Continua, Parigi, Francia Espansione (mobile), a cura di Marta Casati, Neon> Campobase, Bologna, Italia Loop, a cura di Pier Luigi Tazzi, Neon> Campobase, Bologna, Italia 2008 P.T 01, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia Paesaggio Italiano, a cura di Ludovico Pratesi, LUISS Guido Carli, Roma, Italia Zoom Arte, a cura di Pietro Gaglianò, Teatro Studio di Scandicci, Firenze, Italia femili Eppi, a cura di Pietro Gaglianò, Teatro Studio di Scandicci, Firenze, Italia Bad Boys, a cura di Pietro Gaglianò, Castello dell 'Acciaiolo, Scandicci, Firenze, Italia U30 video arte, a cura di Camilla Toschi e Leonardo Bigazzi, Firenze, Italia Ora genio italiano, Museo Pecci, Seoul, Tokyo, Taipei, New Delhi, Corea del Sud, Giappone, Cina, India Italiani in vacanza, a cura di Pier Luigi Tazzi, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, Arezzo, Italia Arrivi e Partenze. Italia. Artisti al di Sotto dei 35 Anni, a cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni, Mole Vanvitelliana, Ancona, Italia 2007 Francesco Ozzola - Giovanni Ozzola, a cura di Sergio Risaliti, Quarter trasferito, Firenze, Italia Elisabeth Aro - Giovanni Ozzola, Spazio Punctum, Roma, Italia 2006 Scirocco, a cura di William Meusburger, designatore Pier Luigi Tazzi e Antonio Catelani, Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz, Austria 2005 Gemine Muse, curata da Stefano Pezzato, Museo di Pittura Murale di San Domenico, Prato, Italia Guardami, Percezione del video, a cura di Lorenzo Fusi, Palazzo delle Papesse, Siena, Italia In-visibile in-corporeo, a cura di Pier Luigi Tazzi, MAN Museo d'Arte, Nuoro, Italia Videodrome, video immagine Realtà, a cura di Matteo Chini, Elettro, Firenze / Museo Laboratorio, Città Sant Angelo ', Italia 2004 Museo Pecci Progetto Collezione, a cura di Daniel Soutif e Samuel-Fuyumi Namioka, Project Room del Museo Pecci, Prato, Italia Uscita Pistoia, a cura di Samuel Fuyumi Namioka, Pistoia, Italia 2003 Working Insider, a cura di Sergio Risaliti, Stazione Leopolda, Spazio Alcatraz, Firenze, Italia Diamo una chance, BASE Progetti per l'Arte, Firenze, Italia Felicità. Una guida di sopravvivenza per l'arte e la vita, a cura di David Elliott e Pier Luigi Tazzi, Mori Art Museum, Tokyo, Giappone 2002 Soirées, progetto di Pier Luigi Tazzi, a cura di Lorenzo Bruni, Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago, Italia Spread in Prato, a cura di Pier Luigi Tazzi, Dryphoto, Prato, Italia Via Pal, Il confine delle notti, a cura di Fabio Cavallucci, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento, Italia Stop-videoplace, a cura di Sergio Risaliti, Parterre, Firenze, Italia House Party - la mia normalità la Tua Follia, un progetto di Pier Luigi Tazzi, Blodot, Firenze, Italia 2001 Networking, a cura di Bruno Corà, Sergio Risaliti e Pier Luigi Tazzi, Monsummano, Livorno, Prato e Siena, Italia Faces in Places, Galleria Biagiotti, Firenze, Italia Rotte Metropolitane 3, a cura di Pier Luigi Tazzi, Studio Cassiopea, Firenze, Italia 2000 Finale di Partita. Endgame. Fin de partie, a cura di Pier Luigi Tazzi, Istituto Francese, Firenze, Italia 1999 Idee Che Cambiano Le cose dell'arte, La Corte Arte Contemporanea, Firenze, Italia In primo luogo, Studio Marangoni, Firenze, Italia Workshop 2008 Desiderio, I Nostri Desideri Officina Giovani, Prato, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Prato 2007 Esperienza di osservazione-fantasia, con Incontri Gli Studenti degli Istituti Superiori, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, Pistoia 2005 f/0.8 Foto, video e singolarità Ottiche da ONU bottega di Giovanni Ozzola, Officina Giovani, Prato, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Prato Premi 2010 Primo premio Talent Prize 2008 Arte Contemporanea Premio Terna per l ', Gigawatt Categoria 2007 Seat Pagine Gialle, Regione Toscana Monografia Giovanni Ozzola, Skip_Intro, Shin Production, Brescia, 2009 saggio di Pier Luigi Tazzi e Elisa Del Prete lors Rencontres d'une promenade nocturne, Villa Bardini, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Gli Ori, Pistoia, 2009, saggio di Florian Matzner e Alberto Salvadori In cerca di avventure in un pianeta blu, Gli Ori, Prato, 2004, saggio di Pier Luigi Tazzi libro bianco con immagini a colori, Firenze, 2002 Cataloghi selezionati Laboratorio Italia. La NELL'ARTE contemporanea FotoGrafia, Marinella Paderni, Johan & Levi, Monza, 2010 Rites de passage, a cura di Pier Luigi Tazzi, SCHUNK-Glaspaleis, Heerlen, Paesi Bassi, 2009 Giovanni Ozzola, Galleria Fabio Tiboni, Bologna, saggio di Elisa Del Prete, 2009 La Collezione, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Giunti Firenze 2008 Arte Contemporanea Premio Terna per l ', Silvana Editoriale, Roma, 2008 Eppi Femili, a cura di Pietro Gaglianò, Firenze 2008 Paesaggio Italiano, a cura di Ludovico Pratesi, Roma 2008 Bad Boys, a cura di Pietro Gaglianò, Maschietto Editore, Firenze 2008 Arrivi e Partenze. Italia, una cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni, ETA 'Edizioni, Repubblica di San Marino 2008 Scirocco, Kunstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz, Gli Ori, Prato 2006 Gemine Muse, Museo di Pittura Murale di San Domenico, Prato, Gli Ori, Prato 2005 Guardami, Percezione del video, Palazzo delle Papesse, Siena, Gli Ori, Prato 2005 Felicità. Una guida di sopravvivenza per l'arte e la vita, design Barnbrook, NISSHA stampa, Kyoto Tokyo 2004 Working Insider, Maschietto Editore, Firenze, 2003 Spread in Prato, Archivio Fotografico Toscano, Prato, 2002 Networking, Edizioni Polistampa, Firenze, 2002 TOSCANA CONTEMPORANEA 1980 - 2001, Maschietto Editore Firenze, 2002 Rotte Metropolitane 3, Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura Firenze, 2001 Finale di Partita. Endgame. Fin de partie, Biagiotti Progetto Arte, Istituto Francese, Firenze, 2001 Saggio lors Rencontres d'une promenade nocturne, Florian Matzner, 2009 Sette parallele nota, Pier Luigi Tazzi, 2009 Il Raggio di Luce Che Varca la Soglia, di Elisa Del Prete, 2009 Giovanni Ozzola, La Luce su Pisa, pensiero delle Nazioni Unite a causa Tempi di Pietro Gaglianò, 2008 Due volte / stringimi forte sono innamorato di esso, a causa Volte - Giovanni Ozzola di Pietro Gaglianò, 2007 Introduzione a Dieci paragrafi Casuali, di Pier Luigi Tazzi, 2004 Selezione di articoli Pietro Gagliano, Sentire con la luce in Arte e Critica n ° 61 dicembre 2009 Marco Pierini, Giovanni Ozzola, in Arte, n ° 417, maggio 2009 Veronica Caciolli, Collezione al Castello di Ama, in Segno, n ° 223, febbraio-marzo 2009 Andrea Ruggieri, Ozzola da Loto Arte, in Arte e Roma, n ° 18, febbraio-marzo 2009 Marco Mazzi, Tre Personali Alla Waseda University di Tokyo, in Arte e Critica, n ° 57, dicembre-febbraio 2008 Lorenzo Bruni, Italiani in Vacanza, in Flash Art, n ° 269, aprile-maggio 2008 Veronica Caciolli, Italiani in Vacanza, in Segno, n ° 218, marzo-aprile 2008 Giancarlo Politi, Dizionario della Giovane Arte Italiana, in Flash Art, n ° 268, febbraio-marzo 2008 Ilaria Mariotti, Il Progetto Cecchi Arte, in Arte e Critica, n ° 57, dicembre-febbraio 2008 Ilaria Mariotti, Giovanni Ozzola, in Arte e Critica, n ° 57, dicembre-febbraio 2008 Renato Diez, Art Basel. Cosa compro 40mila euro contro?, In Arte, n ° 417, maggio 2008 Marco Mazzi, Natura / 2006 Sogno / Materia, Appunti su Giovanni Ozzola, in Arte e Critica, n ° 46, aprile-giugno Gabi Scardi, (In) visibile (In) corporeo, in Flash Art, n ° 254, ottobre-novembre 2005 Vittorio Curzel, 3 Domande Silla videoarte, in arte Lavori in corso, n ° 5, aprile-giugno 2003 Mariella Rossi, Il confine delle notti, in arte Lavori in corso, n ° 2, luglio-settembre 2002 PAGAMENTO SI ACCETTANO I SEGUENTI TIPI DI PAGAMENTO: PAYPAL BONIFICO CONTANTI ALLA CONSEGNA TRASPORTO IL TRASPORTO SARA' EFFETTUATO TRAMITE CORRIERE SDA INOLTRE E' POSSIBILE IL RITIRO DI PERSONA